In arrivo il bonus Tari a favore delle famiglie a basso reddito

Pubblicato in G.U. lo scorso 13 marzo il D.P.C.M. che introduce un bonus (riduzione del 25%) sulla Tari per le famiglie in condizioni di disagio economico. Però per l'applicazione bisogna attendere alcuni provvedimenti di Arera

Il bonus sulla Tari per le famiglie a basso reddito era stato varato nel 2019 ma solo ora comincia a prendere forma. In Gazzetta Ufficiale lo scorso 13 marzo è stato pubblicato il Dpcm 24/2025 che entrerà in vigore a partire dal 28 marzo e dal titolo  “Regolamento recante principi e criteri per la definizione delle modalità applicative delle agevolazioni tariffarie in favore degli utenti domestici del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani in condizioni economico-sociali disagiate”.

Purtroppo la norma non è immediatamente operativa, ma bisogna attendere i provvedimenti attuativi che saranno emanati da ARERA entro 4 mesi.

Conosciamo il bonus Tari

Il bonus rifiuti spetta a tutti i nuclei familiari con Isee fino a 9.530 euro, tetto elevato a 20mila euro se si hanno almeno quattro figli a carico (come per il bonus luce/gas).  Quindi è molto importante avera una dichiarazione ISEE aggiornata. L'agevolazione consiste in una riduzione del 25% della Tari o della tariffa corrispettiva per il servizio di gestione integrato dei rifiuti urbani altrimenti dovuta. 

Cos'è la Tari?

TARI è l'acronimo di "Tassa Rifiuti", è la tassa comunale sui rifiuti destinata a finanziare integralmente i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Il tributo viene pagato da chi occupa fisicamente gli immobili oppure, nell’ipotesi in cui questi siano vuoti, da chi ha su essi il diritto di proprietà. Inoltre, ciò che si paga con la Tari non è la produzione effettiva di rifiuti, ma la mera possibilità di produrli dimorando nell’immobile soggetto a questa tassa.

Com'è composta la Tari?

La tassa rifiuti TARI è composta da: 

  • una quota fissa destinata a finanziare i costi fissi ed indivisibili del servizio e viene determinata tenendo conto della superficie dei locali occupati; 
  • una quota variabile destinata a coprire i costi di gestione del ciclo dei rifiuti (raccolta,trasporto,trattamento,smaltimento ecc.) e viene determinata tenendo conto del numero dei componenti del nucleo familiare per le utenze domestiche e della superficie occupata per le utenze non domestiche.